mercoledì 27 luglio 2011

martedì 19 luglio 2011


Agosto è il mese più freddo dell'anno.
Il mio gatto si crede un umano.
Le mie guance sono rosse come due mele.
Nella mia vita precedente ero un'arachide.
Odio uscire la mattina perchè mi sento brutta.
I jeans dentro gli stivali sono per ragazze che vogliono sentirsi amazzoni.
Dire parolacce in macchina non è un peccato ha detto mia nonna.

-Ma fuori potrebbe piovere?
-Potrebbe, se vuole.

giovedì 31 marzo 2011

What I feel right now.
Is I don't like socialising.

Nonsenseday.

Penso a cose rosa: caramelle gommose, acrilici, zucchero a velo, pony, ascolto musica distrattamente, mi concentro su quello che vedo fuori dal finestrino, alieni, voglio bene al controllore che ha accettato il mio biglietto irregolare e anche alla signora accanto a me che mi ha chiesto di svegliarla quando arriviamo, odio la tecnologia, soprattutto quella di cui dispongo, analogico è bello, il mio smalto preferito è quello verde, stamattina non ho mangiato, ho dormito solo 2 ore e poi non c'era lezione, farsi accompagnare dalla nonna all'università è cool, dalle ore 7.45 alle 9.35 ho odiato tutti, mi vergogno ad aprire le bottigliette d'acqua frizzante nei posti dove c'è silenzio, domani c'è lo sciopero dei treni e devo ricordarmelo, la signora accanto a me si è addormentata, voglio che arrivi l'estate, intanto voglio tornare a casa, il panico quando non trovo il biglietto, irregolare tra l'altro, sbadigliano tutti, la mia maglietta è fighissima lo so, il controllore è seduto accanto a me, faccio di tutto per non incrociare il suo sguardo, non so perchè, la signora vicina russa, leggo: "azzerucis id atartne", che poi capisco che vuol dire "entrata di sicurezza", niente di particolare, nessuna grande scoperta, controllori che parlano in messinese, non li capisco, con molta fatica penso a cose blu: la mia penna, il mio gatto, le mie ballerine di gomma, i miei occhi, si proprio, questa tua suoneria fa schifo, non urlare, la signora si è svegliata.

Pensare tre cose prima di dormire.

- 1 gelato alla vaniglia con panna montata sopra.
- 1 cappello color carta da zucchero.
- 12 grattini sul braccio.

lunedì 14 marzo 2011

Storie.



Storie per bambini.
Storie e canzoni per i molto vecchi.
Storie e canzoni per i molto grassi.
Storie e canzoni per i molto soli.
Storie e canzoni per i maleducati.
Storie e canzoni per i sessuomani.
Storie e canzoni per i codardi.
Storie e canzoni per persone con la forfora.

Discorso sulle stelle.

La stella Urano è:
- Blu.
- Rossa.
- Argento.
- Verde.
- Bianca.
- Color arcobaleno.

Discorso sulla gioventù.

Tu sei ancora giovane perchè:
- Non sei mai maturato.
- Parli come un bebè a tuo/a marito/moglie.
- Lo dicono i tuoi figli.
- Lo dicono i tuoi nipoti.
- Lo dicono i tuoi pronipoti.
- Non ti vedi rughe sulla faccia.
- Odi sempre gli stessi amici.
- Altre ragioni (specifica le tue ragioni).

Frammento del panino al tonno.

Immagina mille soli nel cielo allo stesso tempo.
Lascia che splendano per un'ora.
Poi, lascia che si sciolgano gradualmente nel cielo.
Fatti un panino al tonno e mangialo.

Frammento da ridere.


Ridi per una settimana.

mercoledì 9 marzo 2011

Pertè.

"Amo la vita quanto amo Diego.
E' stato la causa e l'effetto. Il sole e la luna. Il giorno e la notte.
Solo io so quanto sia bello. Solo io.
E' come un cactus messicano, forte e possente, cresciuto nella sabbia e nella pietra vulcanica, irto di spine per gli estranei e con un cuore di dolce tenerezza che solo a me svela.
Mi sono innamorata di lui con una tale forza, una sorta di totale abbandono, che solo allora ho compreso cosa fosse l'amore.
Diego non ha mai sopportato la malinconia: per lui la vita è impeto, energia, lui è instancabile, pieno di forza, sempre pronto a gettarsi in nuovi progetti.
Su questa piccola terra, dove potrei posare lo sguardo senza vederti?
Non esiste più il tempo, non esiste nient'altro.
I tuoi fiori crescono nella gioia del vento e mi offrono i loro colori.
Diego: nome d'amore.
Non lasciare che patisca la sete quest'albero che tanto ti ha amato.
Non permettere che patisca la sete quest'albero per cui tu sei il sole.
Io e tu siamo sacrilegi per i bigotti, osceni per i perbenisti, sovversivi per i capitalisti e servi dei capitalisti per i comunisti. 
Siamo soli Diego.Soli.
Niente più lacrime amore mio.
Continuerò a scriverti con i miei occhi. Per sempre. "
[Frida Kahlo]

domenica 27 febbraio 2011

Amores y desamores.

Abiti da tehuana, 
raggi di luce, 
dolori che sono colori, 
soli accecanti, 
trafitta dai colori, 
come raggi di sole che trafiggono un vampiro.

[Viva la vida]


Io NON sono il simbolo di questa mia terra lacerata e saccheggiata,
di questa terra mutilata come il mio corpo.
Io SONO il SINTOMO!
Io SONO la disintegrazione.

venerdì 18 febbraio 2011

Dopo un quarto d'ora di amicizia 
mi estraneo dalla discussione 
e conto le mattonelle ideali 
del bagno dei miei sogni.
[cit.]

giovedì 17 febbraio 2011

Cosa ho imparato dalle 13.10 alle 14.45.

- La gentilezza non è il forte dei ragazzi con i capelli piastrati.
- Ho paura delle ragazze col vocione e che marcano le doppie.
- Mai fare la simpatica con chi non ha ricevuto il resto dalla macchinetta.
- Non socializzare con professori di cui non ti darai mai la materia.
- Non arrivare troppo in anticipo quando non ce ne di bisogno.
- Non bere il caffè troppo velocemente se vuoi continuare ad essere impegnata anche per i prossimi 20 minuti.
- Non parlare del tempo che c'è oggi.
- Mai camminare vicino a un gruppo di tamarri se non hai un mp3, ne resteresti scossa.
- Mai dire a gente dell'accademia che sei astemia.
- Mai far vedere un pacchetto di sigarette pieno a persone che fanno sempre pausa.
- Non fare la faccia da cane bastonato se aspetti da un'ora e non sai più cosa fare, ma fai finta che aspetti qualcuno.
- Le ragazze con cui non socializzo sono bionde e belle.
- Non avvicinarti a ragazze troppo alte, non ti sentiresti bene.
- Mai dire a gente che conosci "Devo aspettare fino alle 3", se per tutto il tempo hai fatto finta di aspettare qualcuno.
- Non mangiarti le unghia se non vuoi che tutti guardino il tuo sorriso frastagliato da pezzi di smalto verde.
- Non apparire troppo euforica alla prima telefonata che ricevi.
- Mai preferire di non mangiare se poi hai lezione alle 15, tutti sentiranno la voce del tuo stomaco nei momenti di silenzio.

mercoledì 16 febbraio 2011

Se ti torna il buonumore batti le mani.

Mai comprare qualcosa solo perchè è pelosa.
Tenere il broncio fa bruciare moltissime calorie.
Le ragazze cattive hanno sempre lo smalto rosso.
[GilmoreGirls]

Maforsesiamouguali.

Mangiare cioccolato fino a star male, perdere gomme da cancellare quotidianamente, prestare cose agli sconosciuti e non rivederle mai più, arrivare sempre in ritardo, arrivare troppo in anticipo, prendere sempre la cosa più grande e con più zuccheri alla macchinetta, mettere quattro bustine di zucchero nel caffè, evitare i caffè del bar, odiare gli autisti di qualunque mezzo di trasporto, rubare i vestiti a mia nonna perchè fa troppo vintage, non conoscere mai nessuno quando serve, lo smalto sui denti, i capelli arruffati, i capelli ricci, odiare il thè, non avere mai la febbre, camminare sempre sullo stesso marciapiedi, passare col rosso, fare il bis, leggere sempre lo stesso libro, il rossetto rosso sui denti, non capire l'orario dei treni, non capire chi mi da un'informazione, trovare difetti nei cartelloni pubblicitari, l'mp3 scarico, ascoltare i discorsi di chi è seduto accanto a me sull'autobus, mangiarsi le parole, perdere i piercing, tossire quando c'è silenzio in classe, guardare la gente sull'autobus convinta che non mi vedono, parlare con la bocca piena, buttarsi il caffè addosso, ascoltare sempre la stessa canzone, bruciarsi la lingua, non trovare il biglietto del treno, sbagliare treno, avere sempre fame, fare battute che capisco solo io, magiare troppe caramelle senza accorgermene, avere sempre la borsa pesante e non sapere perchè, socializzare solo con i pazzi, essere rimproverata dai vecchietti, saltare le lezioni più importanti, sorridere e annuire invece di dire "non l'ho capito", non saper fare due cose contemporaneamente, non concentrarsi se qualcuno parla, non poter dire a quello con cui stai parlando "stai sparando solo cazzate", il logorroico della situazione, odiare tutti dalle 14.30 in poi, il compasso rotto, le squadrette senza punte, perdere i tappi delle penne, trovare i difetti a tutte le ragazze che incontro, non avere la capigliatura adatta a questa era geologica, mordersi il labbro inferiore, rispondere al citofono "copia" dopo una giornata passata davanti il pc, mettermi lo smalto e mangiare patatine contemporaneamente, per oggi basta.

venerdì 11 febbraio 2011

giovedì 10 febbraio 2011

Io credo che

4 ore precise di sonno per me sono troppo poche.
E sono già in ritardo.
Notte Sam.

I piccoli piaceri della vita.


Fare pipì accanto a qualcuno, sorprendere uno sguardo di disprezzo sui tuoi sandali, uscire dall'acqua e sentirsi il costume appiccicato addosso, strappare enormi pezzi di carta da parati, mettere in fila le scarpe e lucidarle con cura, svuotare la scatola degli attrezzi, pulirla bene, e riporre tutto alla fine, avere le dita lessate quando fai il bagno, essere, da qualcuno che non ti va, sfiorata con la mano, avere il segno del cuscino sulla guancia la mattina, il costume dei pattinatori artistici in tv, far brillare il parquet con le battine, svuotare la borsetta, pulirla bene, riporre tutto alla fine, voltarti nel buio e osservare le facce degli altri spettatori, cogliere quei particolari che nessuno noterà mai, i vecchi film americani quando il guidatore non guarda la strada, tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della creme brulee con la punta del cucchiaino, far rimbalzare i sassi.

lunedì 7 febbraio 2011

Isterismi di una Sam qualunque alla stazione di Catania.

Grazie S. Agata che mi fai aspettare mezz'ora un autobus che non passerà mai, un treno che passerà tra un ora e mezza, assieme a questo fantastico vento maledetto, assieme a una famiglia di tamarri che mi fissa, per fortuna esiste l'mp3, ancora più fortunata che ho una penna e un pezzo di carta, ma comunque sei stata gentilissima, ovviamente sono nervosa, ho la pelle d'oca, la mia ombra devo dire che è fighissima, un signore tossisce in un modo disgustoso, aumenta la mia pelle d'oca, non voglio nemmeno pensare cosa pensi di me, tu brutto mammoriano, che mi guardi con quella faccia da ebete, l'mp3 scarico è la più grossa disgrazia di tutti i tempi, non cercare di leggere quello che scrivo grossa balenottera che stai seduta con quel grosso davanzale accanto a me, sia lodato il cioccolato bianco che ho nella borsa, V for Vi Odio, c'è un freddo che si taglia con un grissino, Elisa alla radio non si può sentire, e tu, tu, ti ricordo che sei un mio specie di collega, non fare finta di niente che non ti riesce, ho una cosa nell'occhio porca miseria, brutto vecchiardo non provare a sputare un'altra volta, non oltrepassare la linea gialla per favore testa di mi*chia, "Il treno 4673647265 avrà un ritardo di cinquanta minuti, ci scusiamo per il disagio", guarda ti ammazzerei con le mie stesse mani deficiente, non c'è limite al peggio, almeno mi tiro un pò su pensando che questa famiglia ha perso il treno, comunque non oso sapere che capelli ho in questo momento, poichè ho dimenticato quell'orrendo specchietto a casa, ma potrei benissimo specchiarmi nei tuoi schifosissimi occhiali troppo trash che ti ritrovi, e a te? chi ti ha venduto quei pantaloni bianchi troppo scrausi?, inizio a mangiarmi lo smalto,inizio a guardare con le sopracciglia aggrottate qualsiasi essere umano mi passi davanti, ovviamente non ho una faccia amichevole e disponibile al dialogo, e non chiedetemi informazioni che non so davvero dove cavolo mi trovo,tremo, sarà il freddo?, o sarà il fatto che ho bevuto tre caffè?, oppure non sarà mica perchè sono immensamente e completamente inc***ata? eppoi odio il rumore dei tasti del tuo cellulare mentre digiti con un bruttissimo sorrisino un sms,delle parole senza senso, si ho sbirciato ok??, senti vecchio, ti pare che non l'ho sentito quello che hai detto guardandomi? "il mondo è bello perchè è vario", ma zitto cretino, senza neanche accorgermene arriva il treno, all'orizzonte vedo spuntare un sorriso da miracolata, oh! ma è il mio!
Non parlatemi, non toccatemi, non respirate in mia presenza, e no, non ho "quelle cose".



P.S
Gli asterischi nelle parolacce li ho messi perchè mia mamma leggerà questo post. Ciao mamma.

sabato 29 gennaio 2011

E tu pensi solo che.

Dieci, cento, mille inferni, otto cicche per terra, zero fortuna, senza idee, più forte che puoi parlami, stringimi le mani, stringimi la vita, rincorrere i sogni, afferrarli, mangiarli, accendi la luce, spegni il cervello, ho tutto in testa ma non riesco a dirlo, adesso o mai più, turbamento, ho ancora un cuore dentro, il lato oscuro, un pò di ombra, la luce era diversa, non conta niente, chi sa contare?, facce seccate, giorno e notte, lontano da te, senza dire una parola, dentro muori ancora, germoglia, lo dirai alla mamma, che cosa c'è di strano, non c'è niente da ridere, non ho ancora imparato a dirti tu per me sei importante anche quando non ci sei, ho un sentimento che non mi fa morire mai, neanche vivere,qualsiasi sfera sociale, mammina la mia scimmia è morta, la sua scimmia è morta, se c'è qualcosa di immorale è la banalità, però, dentro i tuoi occhi, il verde, tutti i petali caduti, non torneranno mai, la mia più bella cosa mai successa, sei il colore che non ho, ti regalo il mio, mano nella mano con te stessa, undici cicche per terra, riciclandomi, restando vivo, sembrare più vero, quando tornerai io sarò già via, imparare a barare, un corpo solo, un pazzo esaltato, oggi sono stanco, c'è qualcosa che mi turba, ora vivo in compagnia, voglio restarmene a letto fino alle tre, un fannullone, sarebbe stupido dire il contrario, è solo febbre, io credo nella voce dei pensieri che non ho, la capacità effettiva di realizzare, cambiare feste, tradire tutti per non star solo, essere costantemente in ritardo, non vedo quando eccedo, perchè ho bisogno d'amore, adesso conto le ore, sai che faccio, bevo un altro caffè.

giovedì 20 gennaio 2011

"Vorrei una coppetta media: menta e mela verde"
"La scusi, lei è quella dei gusti dei gelati assurdi."

sabato 15 gennaio 2011

PROMEMORIA:

Tra il verde e il rosa direi, il bianco non esiste, e non ha senso, le fate si, le stelle sono tutte uguali credo, mi mangio lo smalto, e non va bene, mi guardo spesso allo specchio, male, le tue lune storte, ne vogliamo parlare?, i miei appunti incomprensibili, il mio nuovo ordine, è un nuovo caos, mi sento organizzata quando metto i fazzolettini nella borsa, questi sono solo pensieri che mi balenano in mente per caso, ho fatto una ricarica, era ora, non ho fatto tombola, non succede mai, mi è finito il rossetto rosso, il mio compleanno è l'otto maggio, ho tre libri da completare, ho perso tutte le penne che avevo, per non parlare delle gomme da cancellare, adesso inciderò su di te, preparati.



domenica 9 gennaio 2011


"Ci siamo"
pensò il Calzino.
"La mia vita da Calzino è finita."
[Coscine di Pollo]

Mi piacciono i treni.

Macchinetta della stazione, la vorrei, è vietato aprire le porte dei treni in movimento, ma dai?, attraversare i binari, non si fa, valige, biglietti, dov'è la biglietteria?, treni in ritardo, Gianni, rumore delle ruote delle valige, Catania C.le, telefono pubblico rotto, treni in partenza, treni che non arrivano, binario 3, grazie, parlare al telefono, non io, guardarmi i capelli, guardarmi l'ombra, ma che schifo, non capire gli orari, non capire l'orologio, non capire il binario, "lei mangia assai e cammina alleggio", rumore dei treni, rumore e basta, sole, non ho caldo però, gomme da masticare, gomme per terra, ho pestato una gomma, mal di pancia, mal di braccio, almeno non ho fame, scarpe grandi, miriadi di controllori, ma che lavoro fanno?, donne che chiamano i figli allarmate, donne preoccupate, da che parte arriverà?, Anna, tacchi alti, non provo invidia, la striscia gialla, non oltrepassare la linea gialla, ho detto di non attraversare i binari!, campanella, ma perchè?, mi innervosisco, gente di fretta, non accendo il lettore mp3, non mi concentro, Messina C.le, binario 1, Attenzione, una panchina tutta per me, un pò di vento, capelli ugualmente di merda, sguardo dubbioso delle persone, ora ho freddo, aspetto, desolazione, l'ho detto che ho mal di pancia?, controllori, controllori, e ancora controllori, binario 5, Acireale, sbrigati.

lunedì 3 gennaio 2011

Biba bolle in un brodo di giuggiole.

I tuoi quaranta cuori, miei, tre uova, o quattro?, trentacinque/quaranta minuti, saranno troppi?, un cucchiaino di sale, poco, cinque euro, pochissimo, cinque gatti, il mio gatto è blu, le ultime due caramelle, fragola e mela, un ombrello rotto, arancione, tre lettere, Sam, le quindici e cinquantotto, è piuttosto presto,  le sedici e diciotto, è passato già tanto tempo, una canzone orrenda, una brava fotografa, sono venuta malissimo, un cellulare, traffico insufficiente, una bustina di thè, odio il thè, duecentoventi grammi di zucchero, il duemilaundici, il duemiladieci, il duemilanove, chi lo ricorda più?, un colpo di tosse, una poesia, una canzone, bella, brutta, due giorni interi, cinque minuti infiniti, sempre cinque euro, sempre i miei cinque gatti, ne più, ne meno, tre borse nuove, ultimi sei giorni di vacanza, sono sveglia da quattro ore, ho sonno, un sacco di fame, un sacco verde, un sacco pieno, un sacco vuoto, basta per favore! un pentolino dove versarmi grazie.

venerdì 31 dicembre 2010

Io e tè

Tu per me sei importante anche quando non ci sei, tu sei sama, tu sei una parte di me, tu sei grande, sei cioccolato, tu non sei solo, tu sei solo tu, tu sei come me, tu sei l'arte, la musica, la fantasia, l'invenzione, tu rinasci, io pure, insieme, lo faremo sempre, sorridi, mio, tuo, il cuore, di nessun altro, siamo solo noi, vorrei tutto, non ho bisogno di nient'altro, tu, con me, non lasciarmi, non adesso, sei la panna, sei il temporale, sei un tuono, sei la rugiada, sei leggero, sei mio, noi due faremo grandi cose.

mercoledì 29 dicembre 2010

Cioè volevo dirti tante cose.

Non c'è niente da ridere, mettersi in mostra, cambiare pettinatura, fumare una sigaretta, agitarsi, nuotare, affogare, galleggiare, non stare a galla, ma che c'entra? no niente, appunto, il momento sbagliato, sbagliatissimo, ma che vuoi?, facciamo pace, facciamo bene, facciamolo e basta, che vuol dire?, che vuoi fare?, consumarsi, consumare, fazzoletti, infiniti, il 29, il 30, il 31, perchè?, bò, non dirlo a me, parlami, stai zitto, stai zitta, non dire una parola, ma sei scema? oddio, si ,no va bè, si ciao, cioè volevo dirti tante cose, non ho capito niente, non ci capisco niente, buio, stupida, ho sonno, birre, vomitare, è giorno, il letto, il tetto. il mio cuore, il tuo, le mie stelle, le mie luci, cosa farò?, e tu?, io, tu, tu, io, aspetto, felice, la partenza, spero, di non tornare, mai più. 

giovedì 23 dicembre 2010

Che me ne frega.
Che me ne frega se oggi piove.


[P.C]
E' proprio perchè gli oggetti inanimati, 
nella loro immobilità, si rivolgono a se stessi, 
che sono esattamente identici a se stessi.

[Coscine di Pollo]
E' colla vinilica, acqua frizzante, la sciarpa rosa che ha fatto la nonna, i ravanelli che devo piantare,bustine di the, vedo baci ovunque, la polvere, ma tu dove sei? , i miei colori, i tuoi punti interrogativi, il giallo, la notte, le ricette per torte, la mia fame, anche la tua, soffocare, tante matite, nessuna gomma, non cancellare niente, non buttare via niente, non buttarmi, cosa ti servo? , acqua grazie, il mio cioccolato, lo smalto rosso, le guance rosse, mangiarsi le unghia, le dita, i polsi, mordersi le labbra, mal di denti, ma stai scherzando?, le riviste, vecchie, nuove, la luce, non funziona, non ci vedo, occhiali (?) , mio nonno, perchè ti amo, singhiozzo, chi io? , odiarsi, cosa mangio? , fotografie, mie, tue, sue, no dai, si dai! , quadricromia, non è vero, i bigliettini da visita, ma sei pazza? , opere d'arte, opere di bene, beviamone tutti, mal di schiena, mal di tutto, voglio fare tutto, mi secco a fare tutto, non voglio fare niente, parliamone, carissimamichetta, l'elogio della lentezza, annoiamoci, 220g di farina, qui comando io, simpatica, complimenti, solo tu, e domani? , no grazie, si ciao. La realtà ti saluta Sam.

mercoledì 22 dicembre 2010

Io credo che a volte il mondo non mi parli.
E' quando mi sento, per l'appunto, ottusa.
Ad esempio adesso mi sento molto ottusa.


[La barca nel bosco]

E rise.
Era una risata acuta, allegra, musicale,
 simile al canto dei topi di campo
 in procinto di spigolare il grano
in un paese in cui tutti i falchi sono vegetariani.
[Coscine di Pollo]

E se arrivassero sia Cristo sia il Messia,
 e si scoprisse che sono due persone diverse?

[Coscine di Pollo]
Era stanca di scialbi astronauti dalla mascella quadrata,
computer gay e 
tavolette di cioccolato extraterrestri.
(Questa roba non è neanche un Mars)
Mi sa che viene da Giove.

[Coscine di Pollo]

martedì 21 dicembre 2010

Mai fidarsi dei trapezzisti
ti mollano all'ultimo momento.


[Amelie]